Comune di Pergola
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Pergola sorge sul rilievo che sovrasta la confluenza del Fiume Cesano e del Cinisco.
Oggi offre la sua storia, ma anche il suo paesaggio segnato da corsi d'acqua e colline, contornato da montagne e da un ambiente naturale ancora integro all'amante delle vacanze estive alternative, all'estimatore dei prodotti genuini dell'agricoltura e del prodotto artigianale tipico.
Nata con il favore di Gubbio, per un accordo firmato il 15 Marzo 1234 dagli abitanti dei castelli limitrofi, i quali decidevano di popolare una valle nella quale sorgeva una Chiesa di Santa Maria (con pergolato antistante).
Pergola crebbe tra il XIV e XVII secolo conoscendo prima la signoria dei Malatesta di Rimini poi, più a lungo quella dei Montefeltro duchi di Urbino quindi il passaggio del valentino e il governo della Chiesa.
La posizione favorevole al commercio incentivò il fiorire di agricoltura e artigianato (tessitura, concia di pelli, tintura) tanto che nel XVIII secolo raggiunse tale splendore da battere moneta e ottenere nel 1752 il titolo di città e nel 1819 quello di Diocesi. L'8 Settembre 1860, per prima si ribellò nelle Marche al governo pontificio riportandone l'onore di una medaglia d'oro per meriti risorgimentali.
Oggi il centro sotrico conserva, in parte l'aspetto medioevale con le sue vie strette, spesso tortuose, le porte ogivali, le costruzioni in pietra patinata dal tempo, anche se poi l'immagine urbana odierna si deve per lo più all'edilizia del XVI e XVIII secolo (Municipio, Palazzi patrizi, ecc.).
Monumenti da visitare: ruderi di una torre del XI secolo e resti della Rocca di Francesco Di Giorgio Martini; Chiesa di S.Giacomo (XII sec.); Duomo (1258 con rifacimento nel secolo scorso), notevole il Crocifisso trecentesco nella Cappella del Sacramento; Collegiata di Sant'Andrea, di origine romanica, con tele di Palma il Giovane; ex Chiesa di S.Maria di Piazza (con tele del Ridolfi e di Simone Cantarini); Chiesa di San Francesco (portale del XIV sec.) con numerose tele pregievoli; Chiesa delle Tinte (fine '400) con cupola ottagonale e tiburio; ex Chiesa di San Rocco con splendido soffitto in legno dorato e cassettoni; Chiesa di San Biagio e Palazzo Comunale di epoca barocca con terracotta dei Della Robbia; Chiesetta del Palazzolo con affresco attribuito a Lorenzo Di Alessandro (1462-1503).
I Bronzi Dorati da Cartoceto di Pergola rappresentano uno dei rarissimi gruppi scultorei equestri giunti fino a noi dal mondo antico. Resi famosi dalla diatriba circa il possesso fra Ancona e Pergola, fortunatamente conclusasi con un accordo che ne garantiscela pubblica fruizione, in modo sereno ed imparziale, essi furono rinvenuti casualmente in località S. Lucia di Calamello, presso Cartoceto (Pergola, PU), durante alcuni lavori agricoli. La rarità di rinvenimento di tale tipologia bronzea trova la spiegazione in vari fattori: la facilità di riutilizzo di questo metallo; la furia iconoclasta prima cristiana poi musulmana; le guerre ed i saccheggi. Tutto ciò ha reso il ritrovamento eccezionale. I Bronzi sono stati oggetto di vari restauri. Il primo (condotto tra il 1948 ed il 1959), il secondo(compiuto fra il 1975 ed il 1986) ed una revisione delle superfici (resasi necessaria nel 1993) hanno garantito sia la conservazione delle sculture, con il ritorno alla pristina condizione, sia la "codificazione" del complesso. In ogni caso, i bronzi di Cartoceto hanno un rilievo non tanto estetico- artistico (pur trattandosi di una discreta opera artigianale) ma acquistano valore dal fatto di essere una concreta testimonianza di quell'enorme diffusione di immagini monumentali a scopo propagandistico, tipica del mondo romano dalla tarda repubblica in poi.
Visita il sito del Museo dei Bronzi Dorati: www.bronzidorati.com

A Pergola, cittadina dell'entroterra marchigiano, è nato un nuovo Museo. Il quattrocentesco ex Convento di San Giacomo è stato trasformato in un moderno e protetto contenitore museale che ospita opere d'arte pittoriche, una raccolta numismatica, opere grafiche, mosaici romani, arredi lignei settecenteschi e, soprattutto, il gruppo equestre dei Bronzi Dorati di Cartoceto di Pergola.
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Accanto alle opere archeologiche e di arte antica, il Museo di Pergola ha aperto una sezione dedicata alla espressione artistica della contemporaneità. La prima significativa acquisizione ha riguardato un corpus di opere grafiche del noto artista concittadino Walter Valentini, esponente di spicco dell'astrattismo lirico italiano ed europeo. Trattasi di circa quarante incisioni dedicate ai "Canti di Leopardi" ed a "Galileo Galilei", realizzate per conto dell'editrice "Unaluna" di Milano che ne ha tratto volumi di altissimo pregio su carta fabbricata a mano e con testi composti in caratteri monotype. Sono esposte anche le lastre originali su cui la mano di Valentini ha inciso il metallo e che danno all'insieme una valenza didattica di notevole rilevanza.
sito del Museo dei Bronzi Dorati: www.bronzidorati.com
Per informazioni:
Museo dei Bronzi Dorati di Pergola
Tel. +390721734090
e-mail
Ufficio Cultura e Turismo del Comune di Pergola
tel.: 0721.7373.273
e-mail